WINECODE DEL VENERDÌ VI CONSIGLIA… UN VINO ROSSO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Siamo nell’estrema zona orientale della provincia di Trieste, al confine con la Slovenia, a San Dorligo della Valle, un comune che si trova in buona parte in Istria e in parte minore si estende sull’altopiano carsico, con il Refosco dal Peduncolo Rosso Barde “Imà” di Parovel. La Val Rosandra è oggi una riserva naturale con l’unico corso d’acqua superficiale del Carso triestino. Il termine “Carso” significa “roccia, pietra”, protagonista indiscussa di un terroir dal clima continentale battuto dalla Bora. I Parovel sono un’antica famiglia di vignaioli di origini slovene con una grande cultura non solo del vino ma anche dell’olio extra vergine di oliva. La vigna e il varietale sono protagonisti nel bicchiere anche sui lunghi invecchiamenti. I terreni sono marnosi, ricchi di magnesio e ferro ed esposti a sud. Il nome Refosco deriva da “rap fosc” che in friulano significa “grappolo scuro”.
La vendemmia è a fine settembre quando il refosco raggiunge una leggera surmaturazione. Il mosto subisce una macerazione prefermentativa per estrarre i tannini più dolci. Segue la fermentazione alcolica a temperatura controllata, la malolattica e l’invecchiamento avviene per metà della massa in botte da 750 litri e per l’altra metà in barrique, di rovere di Slavonia e di rovere francese, per circa un anno e mezzo. Prima di imbottigliare si aggiunge dal 2 al 4% di Refosco passito concentrato. Il vino resta in bottiglia per ulteriori 4 anni. Tra la vendemmia e la messa in commercio passano più di 5 anni.
Dimenticatevi il Refosco ribelle, spigoloso, sgarbato della gioventù. La cura nell’invecchiamento in legno lo trasforma in un vino pieno, di struttura, con tannini avvolgenti, come il nome Imà suggerisce. Il colore nel bicchiere è rosso rubino intenso. Al palato è caldo, ma senza rinunciare alla freschezza che da tagliente si ammorbidisce, pur dominando la vena tannica setosa, e alla nota iodata marina che si sente anche nell’annata vecchia che abbiamo degustato, la 2012. Al naso e al palato i profumi evolvono, buona la corrispondenza di piccoli frutti neri, alla prima olfazione soprattutto la mora e in seconda battuta prugna e ciliegie, con sentori di erbe aromatiche, cuoio, ritorni balsamici continui e una magnifica speziatura di pepe nero tipica del vitigno. Nel finale ritorna il pepe e si fa sentire la liquirizia. Persistente. Ottomila bottiglie. Enologo Euro Parovel.

La vigna è un accumulatore di energie che si ritrova in ciascun bicchiere” (Euro Parovel)

VENEZIA GIULIA IGT BARDE “IMÀ” 2012 – PAROVEL

 

 A TAVOLA

 

Con primi e secondi piatti a base di carne, paste ripiene ben condite. Perfetto con sugo di salsiccia e pomodoro, ma anche con un piatto di polenta e salsiccia. Con fegato di pollo, selvaggina, arrosti e formaggi a pasta dura non si sbaglia. Da provare con la carbonara, con piatti a base di uova e peperoni, con il risotto al tartufo, con tagliatelle ai porcini e con filetto di maiale con patate al rosmarino. Olé!

 

LA CANTINA

Parovel

loc. Bagnoli della Rosandra – Boljunec, 624

34018 San Dorligo della Valle (TS) – Friuli Venezia Giulia

Italia

Tel: +39 346 7590953

Email: info@parovel.com

http://www.parovel.com

Informazioni di servizio

Tipologia: ROSSO SECCO
Annata: 2012
Gradazione: 13%
Longevità: 20 ANNI
Temperatura servizio: 16°C
Formato: 0,75 / 1,5
Prezzo: IN CANTINA 16 / 35€
Valutazione: 2,5 STOP & GO SU 3