WINESTOP&GO
I consigli
del nostro doctor sommelier
Thomas Coccolini Haertl
Anna Carbognani L\4 Emilia Lambrusco IGP
Saliamo sulla prima collina parmense, nella valle del torrente Parma dove ancora oggi svetta il Castello di Torrechiara; nel circondario si coltiva molta vite, sfruttando un clima favorevole, già fuori dalla calura della Pianura Padana. Fra i tanti piccoli produttori, tre ettari vitati appartengono all’azienda agricola Anna Carbognani, oggi condotta da Paolo Ferri, factotum della famiglia che nasce e vive in questo territorio da generazioni. Si coltiva babrbera, bonarda, malvasia di Candia aromatica e lambrusco Maestri per sottolineare la cultura emiliana attraverso le sue uve autoctone, mentre fra le uve internazionali è stata piantato del merlot. Si raccoglie a mano, curando con la selezione dei grappoli ciò che arriva in cantina. La famiglia Carbognani da oltre 25 anni si dedica a vini bianchi e rossi senza uso di autoclave, giocando sulle piccole quantità, quindi si vinifica davvero con metodo tradizionale che sviluppa la rifermentazione in bottiglia. Anner, Lagorano, Pianello sono alcuni dei nomi originali presentati nelle etichette di stile moderno, immediatamente riconoscibili nel caso del Lambrusco, della Malvasia e della cuvée di Barbera, Bonarda e Merlot che sono siglate rispettivamente dalla L, M e P sul numero 4, che introduce il quartetto di vini rifermentati in bottiglia.
Anna Carbognani L\4 Emilia Lambrusco IGP
Il lambrusco Maestri presentato in purezza è l’unica varietà di lambrusco coltivata dalla cantina Carbognani, in controtendenza a quello che si faceva da queste parti in passato, ovvero il vinificare più tipologie di uve rosse autoctone per una cuvée di Lambrusco anche decisamente più morbida al palato. Oggi le bottiglie dei rifermentati in bottiglia si presentano quasi tutte con il tappo a corona che le caratterizza decisamente e talvolta sono considerate sinonimo di vino naturale, per quanto questo appellativo abbia un senso relativo, perché sarebbe molto più appropriato parlare di vini artigianali, nel più nobile senso che questa parola possa dare. Questo Maestri si presenta di colore rosso porpora scuro e impenetrabile; nel calice sprigiona una corposa schiuma color lilla violaceo, persistente e davvero spumosa; al naso questo vino esprime una vellutata nota di violetta, legata come fosse un accordo musicale alla parte del frutto fra ciliegia matura e mora, con un finale più ricco, lievemente vegetale e che al palato, tipico dei rifermentati in bottiglia non dosati, vibra scendendo verticalmente, sgrassando con eleganza un palato spesso carico di succulente pietanze emiliane.
Abbinamento di mare: anguilla alla ferrarese
Abbinamento di terra: cotechino e lenticchie



