C’è un angolo del lago di Garda dove il rosé non è una moda, ma una tradizione identitaria lunga oltre un secolo. È la Valtènesi, sulla riviera bresciana del Benaco, terra di vini rosa eleganti, sapidi e luminosi, sempre più apprezzati anche all’estero per uno stile raffinato che richiama, per freschezza e delicatezza cromatica, i grandi rosé provenzali. Non a caso, oggi la Valtènesi dialoga direttamente con la Provenza attraverso il progetto internazionale Rosé Connection, nato per promuovere insieme questi vini sui mercati tedesco, olandese e belga.

Dal 22 al 24 maggio 2026, il cuore di questo racconto sarà il castello medievale di Moniga del Garda, affacciato sul lago, che ospiterà una nuova edizione di “Valtènesi in Rosa”, la più importante manifestazione dedicata ai rosé del territorio. Tre serate, dalle 18.30 alle 23, tra degustazioni vista lago, oltre cento etichette in assaggio e 44 cantine protagoniste. Un evento che celebra il “drink pink” gardesano, ma con un approccio preciso: degustazione consapevole. Ogni vino potrà infatti essere assaggiato una sola volta, per valorizzare ogni sorso e promuovere un consumo più attento e responsabile.
Il Valtènesi rosé affonda le sue radici nel 1896, quando il senatore veneziano Pompeo Molmenti codificò per la prima volta il metodo produttivo di questi vini, anticipando di fatto uno stile che oggi appare modernissimo. Proprio ai 130 anni del metodo Molmenti sarà dedicato il convegno inaugurale del 22 maggio a Villa Brunati Bertanzi, seguito dalla degustazione delle etichette finaliste del Trofeo Molmenti.

Ma maggio in Valtènesi sarà anche il mese dell’enogastronomia diffusa grazie a “Valtènesi in Tavola”, progetto promosso dal Consorzio Valtenesi che dal 4 maggio al 2 giugno coinvolge 30 ristoranti della riviera bresciana con menu dedicati ai rosé gardesani. Un itinerario tra vino, cucina di lago e territorio che si inserisce tra Valtènesi in Rosa e la storica Fiera del Vino di Polpenazze del Garda, in programma dal 29 maggio al 2 giugno.
“Valtènesi in Tavola è un’alleanza tra vignaioli e ristoratori di Valtènesi, per raccontare la vocazione gastronomica del Valtènesi rosé e per far vedere ai tanti turisti che il Garda non è “solo” acqua ma è anche enogastronomia di tradizione e contemporaneità”, sottolinea Paolo Pasini, presidente del Consorzio Valtènesi (in foto).

 

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