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I consigli
del nostro doctor sommelier
Thomas Coccolini Haertl
VentiVenti Metodo Classico Rosé Brut 2020
Settimana di bollicine, iniziando a pensare all’estate. Torniamo in questo caso a esplorare il territorio modenese, fulcro della cultura emiliana del vino. Riccardo, Andrea e Tommaso, assieme a papà Vittorio Rabazzoni, hanno creato dal nulla una realtà subito forte, capace di lavorare oltre 30 ettari di vigneti grazie a una cantina che proprio nel 2020 arriva a imbottigliare le prime etichette con il proprio nome. Nel cuore della pianura, sulla Strada Provinciale 5, vicino a Medolla, questa cantina .oltre a distinguersi per modernità e morfologia, segnando un punto di riferimento architettonico dentro al territorio, ha da subito affiancato un’attività di accoglienza con un ristorante e spazi dedicati ad eventi. Oltre a un immancabile Metodo Martinotti come vino di pronta beva, sono ben tre i Metodo Classico da vinificazione di uve autoctone e internazionali. Completano la linea un Ancestrale dal colore accattivante e tre vini: bianco, rosé e rosso fermi. La famiglia Rabazzoni, proveniente da altri settori industriali, ha portato a compimento un sogno che nasce dalla passione e dalla ferrea caparbietà delle persone di questi luoghi e questo è davvero un caso esemplare.
VentiVenti Metodo Classico Rosé Brut 2020
Fra le uve tipiche di questo territorio c’è il lambrusco sorbara, dal caratteristico colore, decisamente più scarico degli altri lambruschi. Questo Rosé ha una etichetta essenziale, come del resto le altre di Metodo Classico dell’azienda; le uve, dopo una lieve macerazione in pressa che restituisce un colore rosa buccia di cipolla con riflessi decisamente luminescenti, sosta sui lieviti circa 30 mesi e rimane in cantina per un ulteriore affinamento in bottiglia dopo la sboccatura. All’olfatto questo spumante, con residuo zuccherino praticamente da dosaggio zero, riceve una piacevole sensazione floreale e fruttata, grazie anche alla forza veicolante delle bollicine iniziali che riempiono e ossigenano bene il calice. Gli aromi croccanti e tostati dei lieviti completano il bouquet, che preannuncia una bevuta fresca, con prevalenza di acidità e retrolfattivi agrumati. Dopo l’iniziale vibrante afflusso delle bollicine che avvolgono il palato, questo Metodo Classico recupera piacevoli sentori di frutto rosso che perdura nei dettagli finali, con una persistenza efficace.
Abbinamento di mare: spaghetti al ragù di pesce con sugo di pomodoro al crudo
Abbinamento di terra: tagliere di salumi emiliani stagionati, Parmigiano-Reggiano 30 mesi e gnocco fritto




