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I consigli
del nostro doctor sommelier
Thomas Coccolini Haertl
Le Origini
Altra settimana dedicata alle bollicine, fra ferie al mare o montagna e città ancora bollenti. Proseguiamo la ricerca di cantine virtuose emiliane e le loro perle, come ci piace chiamarle, con un nome storico del territorio modenese: Alberto Fiorini che dall’omonima cantina ha recentemente creato Le Origini. Il cammino inizia con Ugo nel 1919, fra Gargallo di Carpi e Ganaceto di Modena, segue il figlio Giuseppe che scherzando, andava dicendo di essere nato in una botte; di generazione in generazione, la quarta è quella di Alberto con la moglie Cristina e ora c’è la quinta generazione del figlio Matteo. Nel loro podere Le Ghiarelle, Fiorini mantiene un vigneto a piede franco, ovvero vigne, che grazie ai terreni nel letto del fiume Panaro, hanno resistito all’aggressione della Fillossera degli inizi del secolo scorso. Le uve lavorate sono soprattutto Lambrusco Sorbara e Grasparossa, con una storica dedizione ai rifermentati in bottiglia. Con i vini di Alberto Fiorini, in passato è stato possibile godere di una rara degustazione verticale di Lambrusco, andando all’indietro nel tempo, cosa che non tutti pensano sia possibile per questo storico vino emiliano sempre bevuto frizzante o spumante.
Le Origini A Giuseppe Lambrusco di Sorbara DOP 2021
Questo lambrusco rifermentato in bottiglia è un Sorbara tipico del territorio modenese, grazie alla famiglia Fiorini che ne rappresenta parte della storia nel cuore del territorio di questo vitigno di pianura. La scelta cade su annate rimaste qualche tempo in bottiglia, oltre la pronta beva tipica di questi vini emiliani, per intercettarne l’evoluzione. Al colore questo vino sembra un rosé, ma è il risultato di questo Lambrusco dal tipico colore più scarico dei vitigni suoi fratelli di Parma, Reggio o Mantova, più impenetrabili, fra il porpora scuro e il quasi violaceo intenso. Ecco spiegato il suo rosa intenso, arancio/rosso chiaro con in sospensione, come sempre per i rifermentati in bottiglia, i suoi lieviti che ne garantiscono un continuo cambiamento e maturazione. La schiuma è evidente, entra subito, poi in rapido diradamento, per ritrovarsi fine nelle bollicine riscontrabili al palato. Olfatto di buona intensità, decisamente agrumato con fragolina di bosco e lampone, lasciando riverberi dei lieviti presenti in sospensione. Al palato è un vino più schietto e verticale, seppure concedendosi a note fruttate di riflesso, nella persistenza finale sempre asprigna, senza astringenze e derive alcoliche.
Abbinamento di mare: spiedini di calamari e gamberi al forno
Abbinamento di terra: roast beef appena scottato, accarezzato al rosmarino




