Ci sono persone che non lasciano soltanto un’azienda o un nome, ma un modo di stare nel mondo. La scomparsa di Pia Donata Berlucchi, avvenuta ieri, lascia nel vino italiano un vuoto che non riguarda soltanto la Franciacorta e il Franciacorta, ma una certa idea di cultura del vino come forma di civiltà.
Classe 1942, presidente dell’azienda agricola Freccianera Fratelli Berlucchi, per anni alla guida della storica casa di Borgonato di Corte Franca, è stata anche presidente dell’associazione Le Donne del Vino, contribuendo a dare al settore una voce femminile autorevole e mai ornamentale.
Quando la intervistai diversi anni fa, agli inizi di WinestopandGo.com, pensavo a una chiacchierata sulla Franciacorta, sulla sua cantina. Invece mi trovai dentro una conversazione molto più ampia. Più che di vino, parlammo del senso della vita, del tempo, del difficile equilibrio tra radici e libertà. Mi colpì proprio questo: Pia Donata Berlucchi aveva le mani nella terra, ma la mente capace di guardare in alto.
In lei convivevano due qualità rare: il rigore dell’imprenditrice e la sensibilità di chi sapeva che una bottiglia non nasce solo da una tecnica, ma da una visione. Amava profondamente quella Franciacorta che, grazie anche a donne come lei, ha saputo compiere con largo anticipo uno scarto decisivo nel panorama enologico italiano, trasformandosi da territorio agricolo in una delle espressioni più riconoscibili del metodo classico italiano.
Moglie di un medico prima del suo ingresso nell’azienda di famiglia paterna, non era una donna che parlava per slogan. Ogni incontro con lei diventava una riflessione. Il vino, nelle sue parole, non era mai solo prodotto: era responsabilità, memoria, educazione allo sguardo, soprattutto dei giovani. E con una grande attenzione al ruolo della donna. Forse è per questo che oggi il ricordo di Pia Donata Berlucchi supera il perimetro del calice.
Perché, come scrisse Marcel Proust, “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.”
Ci sono persone che continuano a restare nei luoghi che hanno saputo cambiare. E Pia Donata, che nel vino aveva insegnato a guardare più lontano, sarà sicuramente fra queste.




