WINECODE DEL GIOVEDÌ VI CONSIGLIA… UN VINO BIANCO DELL’EMILIA-ROMAGNA

La nostra scelta della settimana è una delle migliori Albana della Romagna: l’Albana Fiorile di Fondo San Giuseppe. Un piccolo gioiello old style, varietale, territoriale, che non insegue le mode. Stefano Bariani, che per anni è stato braccio destro di Angelo Gaja, è un vignaiolo vero, non ne orienta l’espressione, è un “integrale”, nel bicchiere il mood dell’annata e la tipicità del vitigno coltivato sull’appennino romagnolo, a 400 metri di altitudine. Siamo a Brisighella, nel Ravennate, sottozona Valpiana, terreni (1,2 ettari per l’Albana Fiorile) esposti a nord, limo-argillosi, calcarei, con scheletro marnoso e ricchi di sostanza organica, viti di oltre 40 anni di età. Due i cloni impiegati: l’Albana della Serra, che dà più acidità e colore, e il Pizzigatti, che conferisce morbidezza ed eleganza.
La vinificazione avviene in acciaio, senza macerazione sulle bucce e senza lieviti selezionati. Metà della massa matura in acciaio e l’altra metà in tonneaux di Allier per circa 6 mesi, cui segue l’unione delle due masse, una breve sosta in acciaio e l’affinamento in bottiglia. Il colore nel bicchiere è giallo con riflessi oro. Al naso un’ottima concentrazione aromatica, fragrante, con profumi franchi di agrumi, albicocca, sentori minerali di pietra focaia regalati dal suolo, suggestioni di resina che escono con il passare degli anni. Al palato la freschezza, supportata da una spalla acida importante, equilibra un corpo altrettanto importante per essere un vino bianco, con una parte tattile di tannini che derivano dalla buccia e una vena sapida infinita. I tannini, in leggera surmaturazione dell’uva, migrano dalla buccia alla polpa già in pianta, in questo modo senza macerazione in vasca si ottiene una componente tannica più o meno accentuata. L’annata 2019 è più delicata, elegante e discreta quanto ad acidità, corposità e sapidità. La 2018 è più esplosiva per acidità, purezza e tannini. Un vino di grande equilibrio che non esprime volgarità nelle ossidazioni e con una presenza discreta del legno che non incide sul profilo gusto-olfattivo. Un vino sicuramente non tecnico. Di allungo gustativo. Il tappo monopezzo di sughero, lo stesso del Barolo, ne aiuta la longevità. Bottiglie annue 4000. Wine maker Stefano Bariani.
Una curiosità: Fiorile è il nome dell’ottavo mese del calendario rivoluzionario francese, il cui inizio corrispondeva al 20 aprile e terminava il 19 maggio.

“Non così umilmente ti si dovrebbe bere, bensì berti in oro” (Galla Placidia) 

ROMAGNA DOCG ALBANA “FIORILE”  2018 – FONDO SAN GIUSEPPE

 

 A TAVOLA

 

Il marriage perfetto è con carni bianche, primi e secondi piatti a base di pesce. Un consiglio, con arrosto di maiale, pollo al curry o branzino al sale. Ma anche con salumi, polpettine di carne, arancini siciliani, primi piatti al ragù di anatra, trenette al pesto o risotto alle erbe. E con il sushi.

 

Fondo San Giuseppe

Via Tura, 7

48013 Brisighella (RA) – Emilia-Romagna

Italia

Tel. +39 334 6018221

E-mail info@fondosangiuseppe.it

http://www.fondosangiuseppe.it

Informazioni di servizio

Tipologia: BIANCO SECCO
Annata:
Gradazione: 13,5%
Longevità: 15 - 20 ANNI
Temperatura servizio: 14°C
Formato: 0,75 L
Prezzo: 18€
Valutazione: