WINESTOP&GO 

I consigli

del nostro doctor sommelier

Thomas Coccolini Haertl

 Chiarelli Rossotti Winery

Questa settimana rimaniamo sui vini rossi, ma con un rifermentato in bottiglia che per le sue origini può sorprendere. Perché in realtà non avrete il colore rosso, nel calice, bensì un elegante giallo intenso, quasi oro antico.
Ebbene scendiamo fino in Sicilia, ma non andremo nelle denominazioni e territori più noti. Quindi la cantina non sarà alle pendici dell’Etna, oppure a Marsala. Puntiamo al versante nord dell’isola, in provincia di Palermo, alla piccola cantina Chiarelli Rossotti affiancata dalla Fattoria Manostalla, a Partinico, in provincia di Palermo. Il progetto di avere un rifermentato da queste parti è già qualcosa di diverso, segno che i vini di pronta beva, come si suol dire, iniziano ad essere ricercati anche in queste terre dai piatti carichi di sapori. A vinificare in bianco il nero d’Avola, Chiarelli non è il primo. Padre e figlio entrano in questo mood sulle orme di un altro progetto siciliano che reca la firma di Riccardo Cotarella. Una sfida arrivata in commercio nel 2012, segno che – se lo ha fatto lui – è una vinificazione che con queste uve ha certamente un senso compiuto.

Chiarelli Rossotti Winery Nero d’Avola Ancestrale 2025

Da Baglio agricolo a cantina di vini DOC, la famiglia Chiarelli nel 2000 ha acquistato questo edificio dalla tipica distribuzione a corte, facendone la Fattoria Manostalla, anche per accoglienza turistica, oltre che cuore pulsante della Chiarelli Rossotti Winery. Stefano, sostenuto dal padre Alessandro Chiarelli, si sta dedicando alla parte vitivinicola e come tutti i giovani non rimane fermo alle classiche etichette del territorio, peraltro proposte con un rosso fermo sempre da uve nero d’Avola e poi le due varietà bianche del territorio catarratto e grillo, sotto il nome di Feudo Manostalla. Le pertinenze della cantina, già dei Principi di Valdina, rimarcano la coltivazione della vite anche in questa parte settentrionale dell’isola.
L’ancestrale di Chiarelli Rossotti 2025 apre il Nero d’Avola a nuovi abbinamenti. Oltre al colore già descritto, questo frizzante libera subito note di pesca bianca e fiori di camomilla, lasciando presagire freschezza e retrolfattivi prossimi alla frutta rossa. Al palato si vira, arrivano parziali forze tanniche del Nero d’Avola, per una delicata astringenza peraltro ammorbidita dalle bollicine. Finale di buona persistenza, con efficace acidità e succo di frutta.

 

Abbinamento di terra: polpette di ricotta farcite alla siciliana

Abbinamento di mare:  pesce spada in salmoriglio