WINESTOP&GO 

I consigli

del nostro doctor sommelier

Thomas Coccolini Haertl

 

Famiglia Fagnani

Questa settimana continuiamo la ricerca sui vini rossi, cambiando nuovamente territorio. Dalla Sicilia risaliamo alla Toscana entrando in una DOC che spesso rimane all’ombra del Brunello di Montalcino. Ovvero il Rosso, che grazie al Consorzio sta cercando una identità oltre le considerazioni ormai obsolete dell’essere secondo al più blasonato fratello maggiore, con la sua DOCG. L’obiettivo di questo rosso da uve sangiovese grosso è raggiungere un pubblico più ampio, non solo perché la collocazione di prezzo in molti casi è ben al di sotto di un Brunello, soprattutto nelle grandi annate. Ma anche perché qui si inseguono criteri diversi, creando vini pronti prima, dalle concentrazioni più piacevolmente snelle, con una maggiore freschezza e flessibilità negli abbinamenti. Quest’azienda sotto il nome di Famiglia Fagnani inizia la sua linea di vini nel 2026 con Pierino e poi Francesco Fagnani, legati all’Azienda Agricola Bellaria di Montalcino, che invece vanta una storia centenaria sul territorio. Lo zio di Pierino, Assunto Pieri, detto “Sunto di Bellaria”, è stato il ponte fra passato e presente. Con nuove etichette, Fagnani sposa la filosofia del Rosso moderno, fra cui il “Solo Acciaio”.

 

Famiglia Fagnani Rosso di Montalcino DOC Solo Acciaio 2024

In questo sta proprio la rivoluzione. Non pensare più all’influenza del legno, dimenticare senza forzature una parte di storia, forse tutto sommato più consona al Brunello, seppure anche questo, nei decenni, sia chiaramente mutato. Non per motivi strettamente legati al cambiamento climatico o alle mode, ma semplicemente perché il pubblico si evolve nel tempo, cerca altri vini, qualcosa che dialoghi meglio con la cucina di oggi. Ed ecco “Solo Acciaio”, proprio una risposta contemporanea. Di colore rosso rubino intenso, con ombreggiature ancora porpora, la 2024 all’olfatto restituisce un vino già convincente, sostanzialmente pronto; i 14 mesi in acciaio (13,3% Vol.) lasciano un iniziale spazio totalmente dedicato al frutto rosso e alle caratteristiche di speziatura e tostatura naturali del Sangiovese, oltre a echi di viola e complementi floreali. Una sottostante nota acidula, di origine vegetale anticipa un palato vigoroso, complesso, discretamente astringente, fra il sapido e l’acido, con elegante, delicatissima nota bitter finale, Persistente e lievemente sulfureo, questo Rosso di Montalcino rispetta le connotazioni del territorio pur aprendo un nuovo capitolo nel suo disciplinare.

 

Abbinamento di terra: pici all’aglione

Abbinamento di mare:  caciucco alla livornese